Progetto regolatori Brushless

Ciao esiste un progetto elettronico per farsi in casa un regolatore per brushless??? Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!

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Si lo trovi con google nel sito torqueman o qualcosa di simile, si chiama speedy BL. comunque è complesso da realizzare.
ciao pas
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Da quel che ho capito vendono dei KIT da montare, non puoi scaricare il disegno per fare lo stampato. Comunque grazie mille! Ciaoooooooooooooooooooooooooooo!
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Il Tue, 02 Mar 2004 00:12:01 GMT, "-=[Max N.]=-"

Lo schema si trova tranquillamente, l'unica cosa che non hanno reso pubblico e' il software di programmazione per il microprocessore ST, che deve essere obbligatoriamente acquistato gia' programmato. Fino a 2 anni fa il progetto aveva un suo, senso oggi probabilmente costa piu' di un regolatore commerciale, il suo unico punto a favore e' la possibilita' di settarlo via seriale con il pc.
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Noi di questo NG possiamo riuscire a progettarne uno? Dove posso trovare il principio di funzionamento di un motore BRUSHLESS? Lo stadio finale sono sicuro che non sia un grosso problema, il più è la logica di controllo delle 3 fasi. Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
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-=[Max N.]=- ha scritto:

Ciao Max, è un po che ci sto pensando anch'io. La cosa è complessa, fai una ricerca, scaricati un po di application notes sull'argomento. C'è un thread su www.rcgroups.com che sta cercando di fare le stesse cose, ci sono alcuni schemi di principio disponibili.
In estrema sintesi lo stadio di pilotaggio è composto da 6 mosfet di potenza tre verso il positivo e tre verso il negativo. In questo modo è possibile generare una forma d'onda commutando AB con C open, BC con A open, AC con B open. Fino a qui la cosa non è complicata. Il fatto è che devi essere sincrono con la posizione del motore. Per fare questo occorre misurare la BEMF, in pratica la forza elettromotrice indotta sull'avvolgimento open, ed utilizzare alcuni algoritmi per stimare la frequenza ed il passaggio per lo "zero" dove lo zero è il valore di modo comune delle tre tensioni A,B,C. Sopra questa sequenza che genera il campo magnetico rotante viene sovraimposta anche l'onda di controllo PWM. Nei thread internazionali dicono che ci sono due o tre modi di farlo, normalmente si impone solo durante la chiusura di due delle fasi e solamente verso il lato positivo. Ci sono poi considerazioni prestazionali, in quanto l'acquisizione analogico digitale dei due valori di BEMF devono essere fatti molto velocemente per stimare la posizione del motore ed accelerare o rallentare per mantenersi sincrono. Il processore prescelto, per gestire un motore modellistico dovrebbe lavorare a frequenze di circa 150 Khz considerando che possono anche esserci 6 o più onde per un giro meccanico e volendo andare ad un max di 25000 si fa presto ad avere la necessità di processori da 20 a 40 Mhz di clock. Molti regolatori usano AT Mega 8 o AT Mega 16 della Atmel e su questo pare ci siano esperimenti in corso anche da parte di qualche italiano. Questo è lo stato dell'arte per quanto ho potuto capire, certo sarebbe interessante aprire un thread sull'argomento e procedere in gruppo su un progetto open.
Ciao, Fabio
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Ma è complicatissimo!!!!!!!!!!!! Ci vuole per forza il micro processore se c'è la necessità di comparare segnali. Bisognerebbe trovare il sistema di farlo andare senza micro processore. Magari con dei comparatori anche se dubito possano essere così veloci. Ho smontato una ventola brushless e ho notato che ci sono pochissimi componenti un paio di transistor e mi pare un sensore. Bisogna riuscire a creare una sorta di sensore, magari captando come dici tu il campo magnetico. Grazie! Ciaooooooooooooooooooooooooo!
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Il Tue, 02 Mar 2004 19:55:31 GMT, "-=[Max N.]=-"

Per favore non alimentiamo vane speranze, viste le frequenze in gioco e' praticamente impossibile realizzarlo con componeti discreti. L'alternativa e' usare dei componenti dedicati allo scopo ma l'efficienza e' molto bassa. Sempre sul progetto c'e' sempre da considerare il fattore costo, infatti a parte la realizzazione del software, alla fine il costo di tutta la componentistica e' piu' o meno simile al costo di un prodotto commerciale, per non parlare della difficolta di riperimentio dei componenti.
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Ok lasciarò perdere ma appena ho un po' di soldi me ne prenderò uno professionale con un bel hacker :-) Ciaooooooooooooooooooooo!

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Bisogna riuscire a creare una sorta di sensore....
Ragazzi, ragazzi, non ostinatevi a cercare di scoprire l'acqua calda! I primi brushless per modellismo (Aveox, 1984) avevano i sensori e il sogno di tutti era quello di riuscire a farne a meno perché erano la parte più delicata. Non a caso, i primi regolatori sensorless (anche quelli di Schulze...) facevano cagare e ci sono voluti anni e investimenti notevoli per avere regolatori affidabili. E con tutto questo, voi vorreste farvi un regolatore in casa? Non escludo che ci possiate riuscire, ma non certo a fare un regolatore che vi dia una transizione superpulita da zero al massimo e viceversa senza ciucciarsi un sacco di potenza al posto del motore. Se volete giocare, accomodatevi pure, ma se volete fare sul serio. lasciate perdere!
Cesare
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edizioni modellismo sas ha scritto:

Cesare, il punto non è se sia possibile progettarsi e costruire un regolatore brushless, il punto è se ne vale la pena.
La motivazione che spinge qualcuno a progettarsi il regolatore è per ridurre i costi. Ora credo proprio che in questo caso i costi non siano facilissimi da ridurre e ti spiego perchè.
Considera che alcuni di noi sono Ingegneri elettronici ed hanno anche accesso a strumentazione di laboratorio che consente di progettare tutto quello che serve. Mettendo insieme un team di tre o quattro persone non sarebbe difficile "per lavoro" progettare un regolatore.
Occorrerebbe leggere tutta la documentazione disponibile in giro, allestire un test-bed comprare varie stecche di componenti "sacrificali" ed iniziare lo sviluppo prima hardware e poi software di vari prototipi e poi sottoporli a molti test di qualità e prestazioni.
Tutto il processo porterebbe via un bel po di tempo in quanto un buon regolatore non deve regolare "un solo" motore ma ogni tipo di motore brushelss, indipendentemente dal numero di poli e di magenti usati. Inoltre deve avere la capacità di startare carichi diversi sia a vuoto che con vari tipi di eliche.
Ovviamente bisognerebbe farlo anche piuttosto piccolo e considerati almeno sei mosfet di potenza più il processore l'impiego di circuiti stampati multistrato smd sarebbe quasi obbligato a meno di non fare un prototipo "grande".
Tutte queste considerazioni portano a dire che essendo già disponibili sul mercato altri regolatori non conviene buttarsi "per lavoro" in un progetto del genere a meno di non introdurre significative differenze di prestazioni o di prezzo.
L'hobbista sicuramente non è in grado di farlo a meno di un grosso lavoro alla fine del quale avrebbe speso moltissimo tempo nell'acquisire know-how ed informazioni, e moltissimo in strumentazione, componenti ed attrezzature. I costi del prodotto finito poi non potrebbero competere con la produzione in serie industriale e pertanto l'iniziativa ha poche possibilità di successo.
L'ideale sarebbe affidare il progetto a un tesista universitario che poi renda pubblico il lavoro. Anche in questo caso solo pochi sarebbero in grado di programmare i processori e montare componenti smd.
A conti fatti conviene di più comprarli già pronti, a meno, ovviamente, di affrontare la progettazione solo a scopo di arricchimento delle proprie capacità hardware e software in cui l'obiettivo è migliorare se stessi piuttosto che avere un regolatore più economico dei commerciali.
Anche se sono d'accordo con quanto hai scritto circa la difficoltà di riuscire nell'impresa ti assicuro che il problema non è nel rendere fluida la transizione dal minimo al massimo e neanche il trasferimento di potenza integrale verso il motore. Se segui il thread specifico sullo sviluppo del regolatore brushless su www.rcgroups.com vedrai quali sono i reali problemi da affrontare.
;-) Fabio.
:-) Fabio.
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Ho capito lascio stare! io volevo farmelo per spendere meno ma dato che non conviene non ci provo neanche. ciaoooooooooooooooooo!
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Non lo metto in dubbio. La mia era una semplice volgarizzazione del problema per dire, in due parole, che non conviene. Non sono un esperto di elettronica (al contrario...), ma solo un attento osservatore ed ho visto fior di progettisti ed ingegneri elettronici combattere per anni prima di riuscire a produrre regolatori davvero affidabili. Ergo...
Ciao, Cesare
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