Motori a getto

Qualcuno ha mai provato ad improvvisarne uno con metodi artigianali ?
Ho visto parecchie descrizioni in rete, sul principio di funzionamento, ma
non sufficientemente esaudienti, esiste al mondo qualche santo che abbia
fatto una descrizione secondo voi ben fatta? magari un bel link
............. grazie.
saluti
iw5dei
Reply to
IW5DEI
Loading thread data ...
Negli anni scorsi alcuni hanno ben trafficato coi pulsogetti ; rumore, fuoco, difficile accensione, scarsa regolazione, pochissima autonomia, tre persone per farli andare, poca estetica a meno che dovessero assomigliare alla bomba volante del 3° Reick pgm
"IW5DEI" ha scritto nel messaggio news:u%goe.133148$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...
Reply to
Piergiorgio
Ciao, parlando da motorista aeronautico, l'improvvisazione in questo campo è decisamente sconsigliabile, dato che un aggeggio del genere, anche realizzato in una taglia modesta, è potenzialmente in grado di scatenare dei veri e propri disastri. E' vero che ci sono parecchi hobbysti che ce l'hanno fatta, ma se andiamo a vedere si tratta sempre di andarsi ad affidare a materiali di derivazione industriale, specie per quello riguarda la parte rotante del motore. Turbine e compressori non possiamo davvero "farceli in casa", pena mancato funzionamento (se va bene) o esplosioni del motore (se va male). Questa però era una risposta spannometrica che si potrrebbe ampliare. Tu che formazione hai? dalla tua firma deduco che sei un old man, mi sbaglio? Saludos, Fabio
"IW5DEI" ha scritto nel messaggio news:u%goe.133148$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...
Reply to
Fabio
Ciao, parlando da motorista aeronautico, l'improvvisazione in questo campo è decisamente sconsigliabile, dato che un aggeggio del genere, anche realizzato in una taglia modesta, è potenzialmente in grado di scatenare dei veri e propri disastri. E' vero che ci sono parecchi hobbysti che ce l'hanno fatta, ma se andiamo a vedere si tratta sempre di andarsi ad affidare a materiali di derivazione industriale, specie per quello riguarda la parte rotante del motore. Turbine e compressori non possiamo davvero "farceli in casa", pena mancato funzionamento (se va bene) o esplosioni del motore (se va male). Questa però era una risposta spannometrica che si potrrebbe ampliare. Tu che formazione hai? dalla tua firma deduco che sei un old man, mi sbaglio? Saludos, Fabio
"IW5DEI" ha scritto nel messaggio news:u%goe.133148$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...
Reply to
Fabio
oibò! pendo dalle tue labbra ;-)
I pulsogetti non hanno parti rotanti, tantomeno hanno compressori turbine o parti mobili sotto sforzo eccezion fatta per una banalissima valvola lamellare. Ti sei mica confuso con le turbine? :-) Ingo
Reply to
Ingo
Ingo ha scritto:
..ma dove hai letto che si riferiva ai pulsogetti?? Il discorso di Fabio fila liscio come l'olio. Anche se c'è una piccola inesattezza: alcuni (gente con le palle quadre) non ricorrono solo alle fusioni per le parti critiche, ma si realizzano in officina alcuni particolari (mi riferisco in particolare all'EGV). Per altre parti invece si ricorre ai ricambi automobilistici (compressore centrifugo). Resta comunque una pratica estremamente difficile e pericolosa, riservata a chi sa cosa stia facendo. Nel dubbio, è meglio ricorrere al protafoglio (a patto di sapere gestire un modello jet!!).
Riguardo al pulso, nonostante non abbia parti in movimento e sia notoriamente semplicissimo è il motore a getto che richiede maggior manutenzione: la valvola lamellare ha una vita di pochi minuti, specie se il motore surriscalda.
-- Simone (felice possessore di un pulso ed una turbina)
Reply to
§imone
In effetti sul primo post non avevi specificato di volerti dedicare ai pulso, quindi in questi tempi di turbine rombanti avevo pensato che ti riferissi a quest'ultimo tipo di motorizzazione. In effetti il pulso sembrerebbe essere buono come il pane per scopi modellistici, ma anche lui nasconde alcune insidie, legate soprattutto alla gestione di un "pezzo di ferro" che scalda all'inverosimile quando è in funzione (a terra poi manca anche il raffreddamento del vento relativo). La famigerata valvolina inoltre non la si può ritagliare dalla prima lamiera che ci capita, visto che il materiale deve avere delle ben precise caratteristiche di elasticità e resistenza (meccanica ed al calore) per poter resistere alle varie centinaia di migliaia di sberle al minuto che gli impulsi di pressione gli danno. Se anche quelle commerciali non durano mica poi tanto un motivo ci sarà... Infine, per Simone: MIII... COME TI INVIDIO!!!
Fabio
Reply to
Fabio

Site Timeline

PolyTech Forum website is not affiliated with any of the manufacturers or service providers discussed here. All logos and trade names are the property of their respective owners.