Scaricare le batterie

Sep 24, 2003 8 Replies

Ciao gente, avendo solo i carica batterie del pacco della rx e di quello del radiocomando, come posso fare per scaricare le batterie in maniera corretta?



E serve davvero scaricarle totalmente ogni tanto? (entrambi i pacchi sono delle Ni-Cd)


"KaOne" ha scritto nel messaggio news:bks87t$5a67g$ snipped-for-privacy@ID-133647.news.uni-berlin.de...

Tempo addietro pubblicai un post su questo argomento. Eccotene una copia...

[INIZIO]

Va tutto in serie. (-)--diodo(x numero di elementi)---resistenza--(+)

Per la resistenza si usa la ben nota legge di Ohm. R=V/I

Esempio:

- capacità batteria: 1500 mA

- elementi: 8 (9,6 V)

Devi quindi usare una resistenza di 9,6/1,5 = 6,4 ohm. Attenzione, mi pare che resistenze da 6,4 non esistano, ci sono da 6,2 e 6,8.

Non basta!!!! Devi anche calcolarti la potenza della resistenza. P=V*I In questo caso P=9,6*1500= 14,4 W. Tutti questi calcoli teorici sono per un tempo di scarica pari a 1 ora. Ma rischi (anzi, sei quasi sicuro...) che in questo modo la batteria si fonda. Io consiglio di usare una resistenza che mi dissipa circa 1/10 della potenza nominale della batteria e quindi di scaricare la medesima in circa 10 ore.

Nel nostro caso quindi la resistenza da inserire avrà un valore di 6,4 (ok, non c'è, prendo quella appena superiore 6,8) Ohm con una potenza pari a 1,44 (ok, non esiste. Prendo quella appena inferiore che è 1) W.

Ancora una cosa: attento che devi prendere i diodi dell'amperaggio giusto... In commercio esistono i diodi da 1000 mA.

Ma la mia batteria è da 1500 mA!!!! Cosa faccio? Nessun problema!

1500/1000 = 1,5 ---> 6,4*1,5 = 9,6 Ohm.

Adesso torna tutto. Ok?

Saluti, Alessandro [FINE]

Tutto chiaro, vero? :-))

Dài, sono bravo e ti ho anche fatto il file excel. Devi solo inserire i valori richiesti e il calcolo del valore e della potenza della resistenza verrà compiuto!

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"KaOne" ha scritto nel messaggio news:bks87t$5a67g$ snipped-for-privacy@ID-133647.news.uni-berlin.de...

"Villa Alessandro" ha scritto

Ciao Alessandro Questi giorni ho avuto problemi con la posta, quindi forse mi sono perso il tutorial. Puoi dirmi dove prelevarlo, oppure puoi inviarmelo? Grazie ciao Giancarlo

"Giancarlo Milo" ha scritto nel messaggio news:srmcb.344525$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

'Azz... Hai ragione, ho fatto un copia - incolla che forse aveva un formato html e che, giustamente, il server ha eliminato. Ora ci riprovo...

[INIZIO] Va tutto in serie. (-)--diodo(x numero di elementi)---resistenza--(+)

Per la resistenza si usa la ben nota legge di Ohm. R=V/I

Esempio:

- capacità batteria: 1500 mA

- elementi: 8 (9,6 V)

Devi quindi usare una resistenza di 9,6/1,5 = 6,4 ohm. Attenzione, mi pare che resistenze da 6,4 non esistano, ci sono da 6,2 e 6,8.

Non basta!!!! Devi anche calcolarti la potenza della resistenza. P=V*I In questo caso P=9,6*1,5= 14,4 W. Tutti questi calcoli teorici sono per un tempo di scarica pari a 1 ora. Ma rischi (anzi, sei quasi sicuro...) che in questo modo la batteria si fonda. Io consiglio di usare una resistenza che mi dissipa circa 1/10 della potenza nominale della batteria e quindi di scaricare la medesima in circa 10 ore.

Nel nostro caso quindi la resistenza da inserire avrà un valore di 6,4 (ok, non c'è, prendo quella appena superiore 6,8) Ohm con una potenza pari a 1,44 (ok, non esiste. Prendo quella appena inferiore che è 1 W).

Ancora una cosa: attento che devi prendere i diodi dell'amperaggio giusto... In commercio esistono i diodi da 1000 mA.

Ma la mia batteria è da 1500 mA!!!! Cosa faccio? Nessun problema!

1500/1000 = 1,5 ---> 6,4*1,5 = 9,6 Ohm.

Adesso torna tutto. Ok?

Saluti, Alessandro [FINE]

Tutto chiaro, vero? :-))

Mentre era fermo al semaforo, Villa Alessandro prese il suo portatile e scrisse:

Ehm, più o meno si, in ogni caso mi stampo il msg e cerco tra la mia cianfrusaglia elettronica se trovo le resistenze giuste ;-)

Mentre era fermo al semaforo, Villa Alessandro prese il suo portatile e scrisse:

Che dire..... GRAZIE! :)

Di questo passo c'è il rischio che mi farai diventare un modellista esperto! ;-)

Mentre era fermo al semaforo, KaOne prese il suo portatile e scrisse:

Scusa Ale, mi è venuta or ora una curiosità. Ho una ventola di raffreddamento di un alimentatore di computer che funziona a 12V (ma non ricordo gli A). Se per caso dovessi attaccare il pacco alla ventola e dirigessi il flusso d'aria sulle batterie (in modo da raffreddarle), non sarebbe un metodo veloce veloce per scaricarle? Che controindicazione potrebbero esserci?

Se la ventola che hai tu e' "standard" da pc non consuma piu' di 0,05 A (e parlo di quelle grosse)... non credo ci siano grosse controindicazioni a parte che dovresti lasciare attaccato il pacco batteria x qualche giorno :) Io x scaricare uso una lampadina 12V di posizione di una macchina e quando si attenua abbastanza la luce attacco ad una resistenza (non ricordo gli ohm) fino a che arriva a circa 0,8 - 0,9 V x il numero di elementi... A breve penso che costruiro' lo scarica del sito del BaroneRosso... ma x il momento vado bene cosi :)

Matteo

-Gas-

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