info caricabatterie

Sono assolutamente nuovo in questo hobbie.
Avrei bisogni di chiarimenti riguardo la ricarica delle batterie del mio
automodello, (è un pacco batterie composto da n°6 batterie ni-mh 1.2 volt
3000 mAh9) e un secondo pacco batterie che alimenta la radio composto da
n°8 batterie a stilo 1.2 ni-mh..
In particolare i parametri di carica e scarica, n° cicli e
voltaggio/amperaggio da utilizzare.
Grazie per ogni info o consiglio.
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Carrera
Loading thread data ...
Pacco 6 celle auto. Parli di 3.000 mAh quindi presumo pacco economico (oggi i pacchi al top sono attorno ai 4200/4600). Quindi carica conservativa: tra 1.500 e 3.000 mAh (tra 2,5 ore e 1 ora e un quarto per caricarlo completamente da scarico).
Pacco radio. Caricalo lento. Corrente tra 1/10 e 1/5 della capacità scritta sulle celle almeno vai tranquillo.
Per ora della scarica non te ne preoccupare... poi verrà il tempo.
franco
Carrera ha scritto:
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none required
grazie mille
"none required" ha scritto nel messaggio news:461eb105$0$20802$ snipped-for-privacy@news.tiscali.it...
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Carrera
Il Thu, 12 Apr 2007 19:51:39 +0200, hai scritto:
Per il pacco da 3000mA io impostavo il mio caricabatterie a 0,3mV di deltapeak, 3000mA max di carica, 4 o 5A di carica e metto il pacco sopra una ventola, la carica dovrebbe durare intorno ai 35-40min. Non e' consigliabile caricare per piu' di 2 volte lo stesso pacco (al NiMh) in un giorno, meglio una e comunque tra una carica e l'altra e' consigliabile far passare almeno 2 giorni. Non scaricare del tutto il pacco quando lo usi, oppure equalizza il pacco per poi buttarci dentro 500mA. Non lasciare "inattivo" per lungo tempo, oppure dopo 15 giorni fai un ciclo di scarica-equalizza e carica e metti via gia' carico. Per il pacco della tx, non dici da quanti mAh sono le celle. Nel mio che e' al NiCd da 750mA, imposto il deltapeak a 0,5mV, 800mA max di carica e la durata della carica si aggira intorno alle 2 ore (ma non ricordo esattamente: non faccio mai caso alla durata di carica). Ciao.
L'incredibile non l'ho mai fatto. L'impossibile non sono in grado di farlo. I miracoli? Non esistono...
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Vidal Michele
"Vidal Michele" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
C U T
consigliabile far passare almeno 2 giorni.
Scusami, ma per quale principio fisico o altro affermi quanto sopra? Grazie per una risposta Ciao, Renato
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renato
Il Mon, 16 Apr 2007 10:09:28 +0200, hai scritto:
Piu' per un principio empirico che fisico. Anche se in realta', tutto e' basato sul principio fisico della legge di Joule, se la memoria non mi inganna nelle cognizioni di fisica e sui principi dei legami chimici. Quindi, le pile e' meglio che non scaldino, perche' se scaldano c'e' piu' resistenza, se c'e' piu' resistenza, parte della corrente se ne va' in calore che contribuisce ad aumentare a sua volta la resistenza....Se vuoi, puoi verificare che le pile iniziano a scaldare quando sono vicine al punto di carica max. e se oltrepassi questo punto, la temperatura comincia a salire vertiginosamente. Per questo motivo, molti caricabatterie, hanno anche la sonda della temperatura. Inoltre, le pile al NiMh sono molto delicate, quindi e' bene non maltrattarle: non devono venire caricate piu' del dovuto, non devono scaldarsi piu' del dovuto ma sopratutto non devono scendere, a riposo, sotto 1V. Ecco perche' devono essere messe via cariche o quasi. Se fai una ricerca, su questo n.g. se n'e' parlato in passato molto esaurientemente ed anche con argomentazioni dotte. Ciao.
L'incredibile non l'ho mai fatto. L'impossibile non sono in grado di farlo. I miracoli? Non esistono...
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Vidal Michele
"Vidal Michele" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
Quoto quello che hai detto riferito all'importanza della temperatura durante la carica ( e sopratutto durante la scarica) e ricordo bene alcuni thread dei tempi passati ... :-) Comunque non hai spiegato il perchè di una pausa di ben 2 giorni tra una carica e l'altra che a mio avviso dal punto di vista chimico è a dir poco assurda. Mah... Ciao, Renato
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renato
Il Mon, 16 Apr 2007 13:41:47 +0200, hai scritto:
se volevi dire che ho scritto una castroneria, potevi farlo tranquillamente in modo piu' diretto senza quotare tutto...
...non sono ne' un fisico, ne' un chimico, ne' tantomeno un guru delle pile. Dico che, ovviamente per intuito non avendone i titoli, una pila e' un "qualcosa" sempre "attivo". Ci sono tanti elementi e/o fattori esterni che ne influenzano lo stato (che io sinceramente non sono in grado di elencare ne' di spiegare); tant'e' che ha un'autoscarica...Non e' quindi un "oggetto" fine a se' stesso o "statico" come potrebbe essere un fermacarte in ferro (anche se...nel tempo si ossida). Il tempo che ho indicato di 2 giorni, non e' di raffreddamento, perche' 1 paio d'ore basterebbero, ma di riposo. Questo per fare in modo che una pila: - sia costante il piu' a lungo possibile, cioe' che duri in termini di numeri di cilci di carica; - abbia un tempo di scarica il piu' lungo possibile; - abbia un picco di scarica il piu' alto possibile e che questo picco duri il il piu' possibile. Questo ho sentito e letto in molti ambienti di R/C elettrico-auto. Io lo applico e le mie pile non hanno la "mortalita'" che sento in giro; forse sara' solo fortuna. Ciao.
L'incredibile non l'ho mai fatto. L'impossibile non sono in grado di farlo. I miracoli? Non esistono...
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Vidal Michele
"Vidal Michele" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
No, se quoto è perchè sono d'accordo con te ...non volevo essere sgarbato, scusami.
CUT
La prendo come ''figlia'' dell'esperienza. Un saluto. Ciao Renato
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renato
Dipende dal tipo di materiale. Molto di quello che hai detto è inesatto.
Secondo le specifiche industriali di Intellect (produttore delle celle blu marchiate IB, le più performanti sul mercato ad oggi) le celle vanno caricate in carica rapida senza sistemi di raffreddamento.
Non serve lasciare "decantare" due giorni. Tra carica e carica basta che siano tornate (spontaneamente) a temperatura ambiente.
Altre celle (Gold Peak) sono meno sensibili alla scarica profonda (al di sotto dello 0,8-0,9V. Addirittura le 3300 si portavano a zero, come le Sanyo SCRC al NiCd.
Alcuni caricano riscaldando le celle, non raffreddando (non sto parlando di temperature invernali per le quali esistono i thermo stand). Pur abilitando uno stacco termico abbastanza alto.
3mV (non 0,3 mV) è un buon valore per cella per pacchi nuovi (tot. 18 mV). Per poi passare a valori un po' più alti con celle vecchie e/o ancora NiCd.
In linea di massima le batterie economiche le metterei via cariche. Tanto con l'autoscarica elevata che hanno vanno giù del tutto nel giro di un paio di mesi.
Limiterei anche la carica al max a 1C (corrente pari alla capacità). Tanto chi ha formulato la domanda non credo abbia problemi ne di prestazioni ne di tempo. Caricando a 6A il mese scorso una cella da 4.000 mi è esplosa sul tavolo. Niente di che, ne avrò viste saltare a decine, ma tutte le volte un saltino dallo spavento lo fai. :-)
saluti.
Vidal Michele ha scritto:
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none required
Il Tue, 17 Apr 2007 23:29:29 +0200, hai scritto:
concordo
Io alle specifiche che forniscono i produttori non ci credo, prendo i loro parametri come "indicativi"...sbagliero'
quei tizi li', li guardo con compassione...all'inizio pensavo di essere pirla io, ma quando ho visto che le pile non "davano" o "morivano", mi e' venuto il dubbio che forse era meglio tornare ai vecchi sistemi. Cosa che ho fatto. Ad un amico e' esplosa una cella alla 1.a carica. Le mie non sono mai esplose e non ho mai visto le mie celle perdere liquido. (mi sto' grattando le parti basse). C'e' una cosa da dire che non ho detto nei post precedenti: io non vado a spendere 70 Euro di un pacco selezionato e poi usarlo 3 volte in tutto. Se spendo 70 Euro pretendo il compromesso tra prestazione e durata. Uso le IB4200 da 1 anno e mezzo e le sto' ancora usando. D'accordo, io non sono un fenomeno come prestazioni, nel senso che le mie pile date in mano agli "expert" o ai pilotoni sembreranno roba da cesso, ma io mi accontento cosi'.
...non sono solo le batterie economiche a scendere di tensione con l'autoscarica, ma anche quelle "care" o selezionate.
Aggiungerei, che a me mi scoccierebbe anche il fatto di avere perso dei soldini. Ciao.
L'incredibile non l'ho mai fatto. L'impossibile non sono in grado di farlo. I miracoli? Non esistono...
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Vidal Michele
Vidal Michele ha scritto:
Mah, non guarderei con "compassione" una persona che arriva sul podio di un mondiale di FAI F5B (o era l'europeo, boh?) e membro di una squadra che ha fatto il vuoto dietro di se con 3 piazzamenti ai primi 3 posti (Team Germany)...
Un pacco di IB4200 se gli richiedi il massimo lo scarti dopo 5-8 scariche. In via preventiva lo sostituisci dopo 10 scariche o più redditivamente lo rileghi a compiti minori.
Si, certo. Ma un paccaccio da poco dopo 1 mese si ritrova una tensione veramente bassa. Un pacco al top dopo 1 mese ha ancora da parte il 75% della carica residua (messo via da carico).
Dipende da cosa ne fai. Se sei in balia della scimmia dell'attività sportiva a livelli almeno da "nazionale" buttar via 10 celle l'anno perchè esplose è come una goccia in un bicchiere d'acqua.
saluti.
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none required
E' esattamente per questo che ho smesso di correre circa 15 anni fa. Si e' perso il gusto di correre per correre, e tutti "DEVONO" avere il modello al top, spendendo cifre da capogiro.
Al momento ho ancora la mia RC-10 e posso dire che non mi interessa piu' assolutamente niente di gareggiare contro gente che ha modelli molto piu' cari dei miei. Anche se, devo dire, ne ho battuti diversi... :-)
Piero "Giops" Giorgi
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Piero 'Giops' Giorgi

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