[statico] Invecchiamento

Ho anche un altro tema che vorrei discutere e quindi separo i post.
Per dare slancio alla mia ripresa di attivit=E0 ho deciso che era giunta l'=
ora di dedicarmi seriamente anche all'invecchiamento dei modelli. Ah, preme=
tto che mi dedico principalmente ad aerei ed elicotteri moderni, giusto per=
inquadrare l'area, ma il discorso credo si possa anche estendere ad altre =
aree.
In tutti gli anni passati ho provato a sperimentare alcune tecniche di mia =
inventiva, con risultati molto alterni e raramente soddisfacenti. E quindi =
alla fine preferivo lasciare i modelli con una finitura da "nuovo di pacca".
Per=F2 l'invidia verso chi riesce ad applicare l'arte dell'invecchiamento =
=E8 sempre stata molta.
Ho sempre letto molto a riguardo, ma non ho mai trovato nessuna trattazione=
scolastica, finch=E9 mi sono imbattuto nelle FAQ del sito IPMS-Italy, non =
dettagliatissime nemmeno queste ma dopo molte letture forse ho trovato una =
strada.
Nelle faq si parla di pastelli, ma non =E8 chiaro che tipo di pastelli, pol=
verizzati e passati a secco con un pennello. Dopo aver fatto impazzire la c=
ommessa del negozio di belle arti dove sono andato, credo di aver trovato i=
l materiale adatto. Si tratta di "argille" colorate, sono come dei gessetti=
abbastanza duri che si possono sbriciolare con un pestello. Su un vecchio =
modello ho steso una mano di vernice grigia e sono passato a sperimentare l=
'applicazione lungo le pannellature, un po' con il bianco, un po' con il ne=
ro e poi misto. Non male, si riescono a sfumare abbastanza bene, anche se n=
on =E8 facile riuscire ad andare dritti se la pannellatura =E8 lunga.
Qualcuno usa questa tecnica? E' giusto usarla a mano libera o =E8 meglio us=
are un righello per accompagnare il pennello? Ci sono dei pastelli che si a=
ddicono meglio di altri?
Al solito, ogni consiglio =E8 il benvenuto.
Anche il fatto di segnare le pannellature incise in negativo mi ha dato ris=
ultati vari. La soluzione migliore che ho trovato =E8 usare uno smalto sint=
entico molto ma molto diluito. Da una parte raggiunge una capillarit=E0 ott=
ima, dall'altra tende a scivolare via dalle aree piatte di solito senza las=
ciare segni. Appunto: di solito. Se la vernice =E8 molto opaca a volte tend=
e invece a spandersi a macchia.
Forse stendendo una mano di trasparente lucido aiuterebbe, ma ho sempre pau=
ra a passare troppi strati di vernice per il timore che poi i dettagli molt=
o fini spariscano. E alla fine questa tecnica l'ho usata solo in alcuni cas=
i particolari.
Ho letto che qualcuno usa le tempere molto diluite e poi rimosse con un cot=
tonfioc o uno straccetto umido. Ovviamente ho provato anche questa tecnica,=
ma o mi veniva via tutto come se non avessi fatto nulla, o dove rimaneva i=
l colore (ad esempio negli incavi) lasciava comunque un bordo troppo netto =
e poco realistico. Il vantaggio =E8 che se si sbaglia la tempera =E8 facile=
da rimuovere completamente.
Insomma, =E8 vero che un aereo o elicottero completamente corroso =E8 diffi=
cile trovarlo, ma il giusto tocco di usura spesso fa la differenza.
Giancarlo
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Giancarlo Capella
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"Giancarlo Capella" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@comm.cc...
bhe, io nella ricerca di riferimenti per decorare il mio zero (dinamico) mi sono imbattuto in questo
formatting link
;-)
quando avevo iniziato a fare figurini per wargame (con pessimi risultati) avevo letto (e imparato a usare) la china diluita per evidenziare i particolari differenze tra aree di colori diverse: seguiva naturalmente le zone di colore. per evidenziare i rilievi invece si usava il brushing, con vernice acrilica passata con pennello quasi secco.
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Simonone
Generalmente e' vero, ma ogni tipo di modello ha il suo tipo migliore di invecchiamento. Per esempio, applicando le stesse tecniche che vengono adoperate sugli aerei su un modello di auto il risultato che si ottiene e' qualcosa di assolutamente irrealistico.
I pastelli che citi sono anche comunemente chiamati gessetti per artisti. Basta ridurne un po in polvere con carta vetrata o con un cutter e passarli poi sul modello. Di slito pero' vengono usati per fare sporcature come i fumi di scarico o delle armi ed altre sporcature leggere. Per le pannellature vengon usati di piu'i lavaggi con oli o smalti.
Il colore tende a pdandersi a macchia perche' se vernici con colori opachi questi assorbono il colore molto diluito. Se dai una mano di lucido adatto, anche se il colore si spande poi puoi rimuoverlo facilmente.
Le tempere deboono essere diluite o con il latte o con fiele di bue. Questo perche' aderiscono meglio al la vernice del modello. Se veniva via tutto o non le diluivi con questi due prodotti oppure lo facevi troppo presto. Dopo aver passato la tempera, devi lasciarla asciugare un po. Poi rimuovi il colore in eccesso con un panno o cotton fioc umido. Mi raccomando deve essere umido e non bagnato, perche' se no rimuove anche il colore che dovrbbe rimanere sul modello e le passate devono essere leggere, se no rimuovi tutto lo stesso.
Una cosa che non trovi neanche sulle FAQ e' il metodo dell'invecchiamento ad aerografo. che consiste nel dare il colore di nase e poi applicare piu' passate, MOLTO diluite, con lo stesso colore schiarito il centro di tutti i pannelli. Acquisti cosi' una tridimensionalita' che non avresti verniciando semplicemente, e variando l'effetto pannello per pannello hai anche un invecchiamento della verniciatura.
Ciao, Rodolfo.
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rodolfo
E si riescono a sfumare bene? Non lasciano bordi troppo netti? Che tipo di oli si usano? Non so se vanno bene i colori ad olio in tubetto,= ma se s=EC qual =E8 il modo migliore per diluirli? Insomma, leggo sempre dei lavaggi ad olio, ma mai che nessuno entri nel det= taglio! :)
No, non diluivo con il latte perch=E8 anche questo "dettaglio" non l'ho mai= trovato da nessuna parte. E infatti non capivo come potesse funzionare dil= uendo il colore con l'acqua... E funziona meglio su finiture lucide od opache?
Scusa per la serie di domande, ma forse =E8 la volta buona che imparo qualc= osa di nuovo.
Mmm, per questo mi sa che dovrei cambiare anche aerografo. Nella scala 1/72= il mio non permette certi virtuosismi. Per=F2 prima o poi far=F2 un acquisto serio e allora anche questo verr=E0 p= rovato.
Grazie Giancarlo
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Giancarlo Capella
Ah, s=EC, con gli aerei della II G.M. ci si pu=F2 veramente sbizzarrire. Ma i mezzi aerei moderni di solito hanno una manutenzione migliore. :)
Sono tecniche che uso principalmente per i cruscotti ed i seggiolini e infa= tti danno buoni risultati. Ma per le pannellature non mi hanno mai dato risultati soddifacenti. Ciao Giancarlo
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Giancarlo Capella
Puoi ottenere due risultati. Il primo e' la semplice evidenzioazione delle pannellature e delle ombre ed il secondo sono le varie sfumature. Se queste ultime pero' non sono molto esperto. Io finora ho usato dei normali colori ad olio classici e li diluivo con acqua ragia. So che altri usano anche trementina o olio di lino. L'importante che per i lavaggi siano molto diluiti, diciamo rapporto olio/diluente almeno 1/8 o anche oltre.
Visto che la finitura opaca si presenta ruvida e una lucida si presenta liscia. la finitura ruvida si presta molto di piu' ad assorbire eventuali trattamenti di lavaggi o sporcature. Questo a volte costituisce un danno, come dicevi anche tu che come appoggiavi il pennello veniva assorbito il colore a macchia. Per le sole pannellature preferisco una finitura lucida, in modo da rimuovere facilmente gli eccessi, mentre per evidenziare colature o fumi, direi che e' meglio una finitura opaca, spece con i gessetti.
Figurati, il newsgroup e' fatto apposta per fare domande e discutere su questi aspetti.
L'uso di un aerografo o di un altro dipende molto dalla mano che hai e dalla grandezza delle pannellature. Io questa tecnica l'ho provata usando un Paasche H a singola azione, pero' le mie pannellature erano abbastanza grandi, diciamo piu' di un francobollo, e quindi potevo lavorare abbastanza tranquillamente. L'importante e' usare una diluizione superirore del colore ed anche una pressione piu' bassa del solito per poter ottenere delle velature progressive. Per me sono necessarie almeno tre o quattro mani velate dopo il colore di fondo.
Ciao, Rodolfo.
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rodolfo
dedicarmi seriamente anche all'invecchiamento dei modelli. Ah, premetto che mi dedico principalmente ad aerei ed elicotteri moderni, giusto per inquadrare l'area, ma il discorso credo si possa anche estendere ad altre aree.
io sono --cioe', vorrei diventare e poi essere-- un fermodellista. credo che l'invecchiamento di aeromodelli ed elicotteri assomigli all'invecchiamento degli edifici dei plastici ferroviari, visto che, fondamentalmente, vengono invecchiati e poi lasciati dove sono. i modelli dei rotabili, invece, hanno anche un ulteriore difficolta' dovuta al fatto che e' roba che si muove e si maneggia con relativa frequenza, per cui applicare una polvere colorata e lasciarla sul posto durerebbe 2 giorni e poi andrebbe ad imbrattare i binari.
nei libri e le guide che ho letto sull'invecchiamento dei modelli dei rotabili spesso viene consigliato l'uso di un aerografo, dal momento che le vernici per modellismo si attaccano alla plastica --e ai metalli-- dei modelli molto piu' di quanto non farebbe una "semplice" polvere di pastello.
usare un aerografo non e' alla portata di tutti i novizi, pero' visto che si tratta di "sporcare" e non di realizzare fini e precisi disegni credo che chiunque possa imparare ad utilizzarli. visto lo scopo della verniciatura da realizzare con l'aerografo, ritengo --ma e' una mia opinione-- che si potrebbe andare bene anche con le piu' semplici aeropenne, che anziche' avere 2 o 3 regolazioni "a portata di indice" hanno solamente la regolazione del flusso d'aria. avvicinandoti o allontanandoti dal modello regoli l'ampiezza del cono che vernici e probabilmente e' un tipo di manovra piu' semplice che non fare 2 distinti e contemporanei movimenti con un solo dito della mano.
saluti.
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Gianni Rondinini
Gianni Rondinini ha scritto:
Ho personalmente sperimentato ed applico sui miei modelli più di una tecnica di invecchiamento che è anche possibile utilizzare tutte assieme: aerografo per la tecnica dell'overspray, colori ad olio per colature e molto diluiti per il washing, smalti per il drybrush per evidenziare i dettagli in rilievo, pastelli (gessetti) per sbiaditure/colature questi ultimi hanno il vantaggio di essere più facilmente controllabili ed inoltre se ripassati 3/4 volte spolverandone poi l'eccesso con un pennello piatto, prendono sulla vernice di base in maniera quasi indelebile, l'importante è che il colore su cui si applicano sia veramente opaco, nel caso dei modellini di treni che tranne qualche kit sono già preverniciati si potrebbe ovviare dando una mano di trasparente opaco, a tal proposito trovo molto buono il clear matt acrilico della Gunze Sangyo in bomboletta: essicca perfettamente e quindi si può maneggiare cosa che non avviene sempre con i trasparenti dati ad aerografo. Pietro
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Pietro
Ciao Gianni, Di solito qualsiasi tipo di invecchiamento va fissato, di solito con vernice trasparente. Questo e' assolutamente vero con i pastelli o gessetti per artisti o pigmenti vari. Se non si fissano dopo un po' l'effetto sparisce, vuoi perche' si maneggiano o peraltri motivi vari.
Aeropenne ed aerografo sono due modi diversi per indicare lo stesso attrezzo. Si puo' dire in entrambi i modi. Quello che tu vuoi dire sono aeropenne, o aerografi, a singola azione e doppia azione. dove si regola una o entrambe le componenti ella verniciatura, aria e vernice. Anche per effettuare le sporcature ad aerografo, o aeropenna, non e' cosi' semplice. Dare una mano di vernice comporta delle difficolta', ma queste si imaparano abbastanza in fretta. Le sporcature si basano su delle sfumature ed effetti particolari che si imparano molto piu' difficilmente che dare una mano di fondo. Per entrambe le cose bisogna fare esperienza, anche esercitandosi su qualsiasi cosa, plastica, cartoncini ed altro.
Ciao, Rodolfo.
Gianni R>
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rodolfo
Confermo. Mi sto facendo un po' di pratica su vecchi modelli "sacrificabili= ", ed il controllo che permettono =E8 sicuramente un vantaggio soprattutto = per chi =E8 alle prime armi con queste tecniche. Quando avr=F2 un po' pi=F9 confidenza e occhio per il tipo di interventi da= eseguire passer=F2 senza dubbio ad approfondire anche le altre tecniche, m= a fare una cosa per volta penso sia la cosa migliore.
Una cosa che ho poi notato =E8 la diversa incidenza della polvere di gesset= to in base al colore, probabilmente dovuto al pigmento utilizzato. Il nero = =E8 sicuramente molto pi=F9 colorante del bianco, una leggera passata lasci= a subito un segno ben visibile. Con il bianco =E8 necessario fare pi=F9 pas= sate ma si riescono a produrre sbiaditure molto d'effetto.
Giancarlo
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Giancarlo Capella

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