Trasformare un automodello a scoppio in elettrico.

Salve a tutti.
Qualche tempo fa rovistando in cantina, ho trovato un vecchio automodello a
scoppio che avevo comperato
usato nel lontano 1987 e che da 15 anni non usavo piu' (quasi che non
ricordavo piu' di averlo...).
Trattasi dell'automodello marchiato MANTA 4 scala 1/8 su telaio adattabile
sia come F1 sia come Endurance.
Sembra nonostante l'eta', in buono stato di conservazione.
Le caratteristiche che riesco a rilevare e quelle che ricordo sono le
seguenti:
- Radiocomando Simprop aeromodellistico a 5 canali (di cui ovviamente solo
due utilizzati)
- 2 servocomandi sempre Simprop modello Speed
- Motore PICCO a due tempi da 3,5 cc e ca 1,5 CV a 28.000 giri
- trasmissione motore differenziale 13/60
- ruote motrici in materiale spugnoso da 80 mm di diametro
Ho testato il tutto (escluso il motore di cui non ritrovo l'avviatore) e
sembra funzionare regolarmente.
Veniamo al dunque...vorrei trasformarla in trazione elettrica mettendo uno
dei motori che si vedono
in vendita sia online che in negozio a prezzi variabili da 30 a 100 e passa
Euro.
Premetto che sono in grado di progettare e costruire il relativo regolatore
elettronico in PWM
comandato direttamente dall'uscita impulsiva del ricevitore oppure comandato
meccanicamente
dal servocomando con un potenziometro induttivo interno (separazione
elettrica del circuito
ricevente con la potenza).
Quindi ora pongo le seguenti domande:
1) quale puo' essere il motore che piu' si puo' adattare alla mia esigenza?
2) conviene lasciare inalterato il rapporto di riduzione finale preesistente
senza compromettere eccessivamente le prestazioni?
3) e' meglio alimentare la trazione con una batteria al piombo/gel da 12V 4A
o da una serie di celle al litio da 3,6V 2A (magari
con collegamenti serie/parallelo tali da ottenere 10,8V 4A)?
4) se uno degli ammortizzatori idraulici e' scarico, basta sostituire solo
l'olio?
L'esigenza della trasformazione nasce dalla sua semplificazione di utilizzo
e dal fatto che vorrei introdurre nello stupendo mondo del
modellismo anche mio figlio che ha pochi anni...
Il lavoro comunque non dovrebbe precludere l'eventuale ripristino a scoppio
per avere maggiori prestazioni...
Vi ringrazio anticipatamente dell'aiuto!
Roberto
Ancona
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Roadrunner®
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Il 06 Gen 2004, 12:23, "Roadrunner®" ha scritto:
automodello a scoppio .....
uno dei motori che si vedono
Ciao, da "elettricaro" convinto non posso fare altro che "appoggiare" il tuo progetto. Il primo consiglio che ti do è di non usare i classici motori da macchinica che secondo me per una 1/8 solo troppo piccoli. Andrei direttamente su un motore neodimio/cobalt, se non proprio su un brushless (così le prestazioni dello scoppio le superi pure!!!)
regolatore elettronico in PWM
comandato meccanicamente
elettrica del circuito ricevente con la potenza).
Questo è un altro punto in tuo favore.
Dipende dal tuo budjet, oltre che dal numero di pile che vuoi "imbarcare"
E' da provare in base al motore
Il piombo è da escludere. Le litio per assorbimenti elevati non sono ancora adatte e troppe pile (serie parallelo) equivalgono ad una spesa elevatissima. Per me dovresti usare le Nicd o le NiMh.
Se non "perde" credo di si.
Sai che cmq per fare una trasformazione del genere avrai bisogno anche di doverti autocostruire alcuni pezzi? Hai l'attrezzatura adatta?
Saluti, Marco
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marco.rc
"marco.rc" ha scritto
Ciao Marco e grazie della tempestiva risposta.
Allora mi guardero' un po' in giro e vedro' che cosa offre il mercato su questo genere di prodotti... diciamo che sarei disposto a spendere anche un centinaio di Euro per il brushless (non immaginavo che quest'ultimo superasse in prestazioni il termico)
Lavoro nel campo industriale sui sistemi di controllo dei motori CC ed anche quelli AC (brushless) con ovviamente potenze elevate (anche qualche decina di KW), ma non mi sono mai cimentato in motori a bassa potenza come quelli utilizzati in modellismo... E' una piccola sfida per me:-)
Chissa' se si trovano ancora ricambi per detto modello....
In commercio si trovano elementi al NiMH da 1,8A dimensione AA a meno di 2,5 Euro l'uno, cerchero' anche elementi tipo "mezza torcia" e vedro' se riesco ad ottenere con qualche decina di Euro una batteria da 10,8 (meglio 12V) e circa 4A che da come leggo in giro, sembra il minimo da istallare per alimentare motori del genere...o sbaglio?
Provero' a sostituirlo con il tipo ATF (quello rosso per i servosterzi). Altrimenti dovro' provvedere a trovarne uno nuovo o almeno funzionante.
Diciamo che dispongo di un furgone officina particolarmente attrezzato... Mi manca un piccolo tornio per uso hobbistico ma non so se per effettuare tali modifiche occorrera'...caso mai mi rivolgero' presso qualche amico.
Saluti a te. Per ora mille grazie dei suggerimenti
Roberto
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Roadrunner®
Il 06 Gen 2004, 16:17, "Roadrunner®" ha scritto:
Roberto, le stilo temo non siano sufficienti. Ci vogliono proprio le sub-C. In più non perderei tanto tempo (e soldi) a cercare le pile nei negozi di elettronic: rischi di comprare delle pile inadatte come caratteristiche di carica/scarica. Inoltre sia le NiCd che le NiMh non andrebbero messe in parallelo ... Se vuoi info sui motori puoi anche scrivermi in privato (basta che levi il "togli" dalla mia e-mail). Saluti, Marco
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marco.rc
premesso che parlo con conoscenze limitate...
il problema non è il subC (ch se non erro sono le dimensioni della batteria), quanto la loro capacità di "scarica" a correnti elevate. Si possono trovare celle molto più economiche di quelle da modellismo togliendo questi due vincoli; la dimensione non è un problema, invece la capacità di scarica si. In parte si potrebbe risolvere mettendo in parallelo due pacchi (che vanno però caricati sempre singoli) in questo modo i due pacchi si dividono il lavoro (si abbasa la resistenza? boh?!) e sopportano meglio la scarica.
per i motori 100 euro non bastano perchè bisogna prendere anche il regolatore e quindi si parte dai 2-300 euro. autocostruire il regolatore di velocità non è semplici poichè normalmente i BL sono utilizzati per girare a regimi abbastanza costanti mentre invece nel modellismo deevono essere in grado di fermarsi e ripartire in modo "morbido". si possono sperimentare con successo motori Brushed di quelli per barche anche se diventa difficile sceglierli e soprattuto scegliere i rapporti. se qualcuno li conosce sono interessatissimo anche io alla discussione. Ciauz!
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Dunque
Il 07 Gen 2004, 15:56, "Dunque" ha scritto:
togliendo questi due vincoli
Per esempio?
Su questo non sono d'accordo; le nicd e le nimh non si devono mettere in parallelo.
brushed per barche? Per esempio?
Ciao, Marco
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marco.rc
mah, in dettaglio non so dirti, però alla fiera dell'elettronica ho visti diversi tipi di celle un pò più grandi e di amperaggi anche circa di 4A che mi pare costassero circa 5-6euro l'una. Comunque basterebbe fare una ricerca su internet (magari stasera provo). Inoltre, ma non saprei proprio dove reperirli, ,credo che esistano anche delle NiCd da 4a più grandi di quelle da mdoedllismo ma comuunque SC (che dovrebbe essere la sigla che indica che sopportano le alte scariche).
Io ho personalmente provato e non mi sembra sia successo nulla di particolare. Tra l'altro su alcuni NG stranieri ho letto spesso di pacchi messi in parallelo per abbassarne la resistenza usando dei BL.
qui ci sono alcuni motori per barche (ci sono anche prezzi umani se scendi un pò giu nella pagina)
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Inoltre andando a scandagliare i vari Speed della Graupner ci sono vari motori più grossi della serie 540/550 che con una decina di celle dovrebbero assicurare sia coppia che giri sufficienti a muovere un autpesante come uuno scoppio (o anche un Mtruck). Il problema è scegliere motori e rapporti.in quanto alcuni sembrano avere pochissimi giri e quindi non essre buoni, ma l'altro giorno ad esempio ho scoperto che i titan del maxx hanno solo 18.000 giri (non l'avrei mai detto!) In caso di dubbi comunque su internet si trovano diverse conversioni anche usando semplicemente i titan dell'e-maxx.
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Dunque
Perdonatemi l'intromissione, ma volevo aggiungere anch'io il mio parere.
Io ho girato parecchie volte le fiere dell'elettronica e, visto che sono un elettricaro, ho quasi sempre buttato un'occhiata alle pile, nella speranza di trovare qualcosa di valido. Fino a oggi non ho trovato nulla con prezzo/prestazioni migliori rispetto alle attuali pile tipo gp3300. Queste pile infatti hanno rispetto alle dimensioni una notevole capacità, una bassissima resistenza interna, un peso decente e cosa molto importante supportano la carica rapida. Poi non sono così care, si trovano anche a circa 8 euro l'una (ovviamente non alla fiera dell'elettronica, dove spesso le vedi a 10-12 euro....).
Le pile ni-cd o ni-mh da 4000 sono mooooooolto più grandi delle pile formato sub-c, pesano molto di più, hanno una resistenza interna più alta e alla fine hanno si una capacità superiore, ma non di tantissimo (circa 500mAh, visto che le GP hanno in media una capacità di 3450 mAh). Personalmente non mi sembra una buona scelta (ovvio che è un mio parere). Comunque se decidete di comprarle verificate che supportino la carica rapida, altrimenti dopo dieci cariche sono già andate.
La sigla SC era usata anni fa dalla Sanyo, le pile migliori erano le SCR, ma attenzione che ormai la sigla è in disuso.
Mettendo in parallelo due pacchi di ni-cd o ni-mh non accadono fenomeni tipo esplosioni, fiammate o altro di estremamente spettacolare; semplicemente accorci il tempo di vita dei pacchi.
Per i motori non mi esprimo, non conosco bene i motori per le barche.
Ciao Ema
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Emanuele

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