Macchi 205 Veltro!

Sto costruendo il Macchi 205 Veltro della Air Loisirs (VQ Aircraft
Model).
Su qualche forum d'oltreoceano ho letto commenti entusiasti per la
bellezza del modello, la "sincerità" del volo e la sorpresa che
suscita sui campi (sembra che sia il primo caccia italiano della II
G.M. in scatola di montaggio ARF e per i motori ormai classici da
40-46 2T o 60-70 4T, e molti stranieri non immaginavano che noi
avessimo un caccia così bello).
Però mi restano due dubbi.
Motore
Ho forato l'ordinata parafiamma seguendo i segni di allineamento
previsti, ma montando poi la capottina ecco che l'asse motore mi
risulta troppo alto, di circa 6 o 7 mm.
Allora ho aggiunto due rondelle per la "negativa" (guadagnando 3 mm
verso il basso), e degli spessori di alluminio tra castello e flange
motore (guadagnando altri 3 mm). E adesso più o meno ci siamo.
Ma mi piacerebbe sapere se il modello in volo richiede poi davvero
questa poca "negativa" in più. (In quel caso, bando alla pigrizia,
toglierei tutto e rifarei i buchi al posto giusto).
Carrello fisso
Qualcuno ha usato i carrelli fissi? Qui ho sostituito quelle quattro
fascette in plastica con due belle piastrine in compensato avio da
3mm, che dovrebbero reggere meglio i carichi verticali da atterraggio.
Ma sono sempre tentato di rifare i carrelli in modo classico, con la
barra di torsione in basso, che sarebbero anche più molleggiati.
Grazie, a chi ha già fatto questo Macchi 205, per i suggerimenti
Roberto Ciuffoletti
Gruppo Sportivo Aeromodellisti Bollate
snipped-for-privacy@rcm.inet.it
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m.bianchi24
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ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
Bisognerebbe sapere se l'ordinata parafiamma ha negativa e /o ha incidenza a destra. In questo caso potrebbe anche essere troppa quella che gli hai dato tu.
Aaaarrrrgh!!!! Ti prego mettici un po' di lavoro in più, ma fagli i retrattili, ti prego...
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Jump
Grazie Jump effettivamente la parafiamma ha una certa inclinazione a destra, mentre non mi sembra inclinata verso il basso. (L'ho controllata con un misuratore di incidenze home made).
Per i carrelli hai ragione. Un warbird dovrebbe avere i retrattili. Solo che, qualche anno fa, un mio P-40 al quale ero affezionatissimo (e munito di carrelli retrattili) andò in flutter al
4° o 5° volo distruggendosi quasi completamente. Da allora non me la sento più di lavorare troppo per un modello, e la prima cosa che "salta" sono proprio i retrattili.
Ho anche ricostruito un p-40, e ci ho messo gli stessi carrelli retrattili che aveva il primo, ma senza installare il
sistema di comando. Li uso fissi, perché mi piace il sistema di fissaggio con 4 viti e via.
Ma in futuro, se il Macchi volerà bene credo che arriveranno anche i retrattili.
Roberto
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m.bianchi24
Oggi ho collaudato questo Macchi 205 Veltro della Air Loisirs (VQ Model). E' andato molto bene, solo una tacca di trim a picchiare e un'altra tacca di trim alettoni a destra. L'ordinata parafiamma va quindi bene così com'è, anche se la tradizionale inclinazione a destra si vede bene anche a occhio, mentre l'inclinazione verso il basso, la cosiddetta negativa, è così piccola che riuscivo appena appena a intravederla con il misuratore di incidenze. E non ero nemmeno del tutto sicuro. Colpa certamente della modesta risoluzione del mio "incidenziometro" autocostruito (un goniometro, un filo, un piombino e poco altro). L'unica particolarità è che i segni per l'allineamento dell'asse motore sono corretti in senso laterale, mentre mi sembrano proprio sbagliati in senso verticale: per allineare bene l'ogiva con la capottina, il motore dev'essere montato circa 6 mm più in basso di quei segni. Le belle cose che avevo letto di questo modello su diversi forum erano tutte vere. Vola dritto, onesto e pulito, senza capricci o stranezze. Il decollo è dolce, e richiede solamente la solita correzione di "piede", direzionale, per contrastare gli effetti dell'elica che sul terreno tendono a portare a sinistra. Avanzando lentamente col gas, tende quasi ad alzarsi da solo. Al momento opportuno, sfioro lo stick e lui prosegue in leggera salita. Ottimo il CG a 21,5 cm dal BU, una via di mezzo tra le istruzioni in inglese che dicono 107 mm dal BE, e le istruzioni in francese, che dicono 23 cm dal BU, con uno scarto di quasi 3 cm). Il volo è maestoso e senza incertezze, il modello va esattamente dove viene puntato, nonostante il profilo biconvesso asimmetrico. I 3,5 kg (con 300 gr di sola zavorra a prua) sembrano dimezzati come per incanto, merito probabilmente del motore OS 70 Surpass II (che non equivale affatto a un 45 due tempi ma tira molto molto di più). Anche il motore però è nuovo, questo era il suo secondo serbatoio, che avrebbe dovuto essere "girato" a terra. In ogni caso, sentendo la carburazione un po' incerta e oscillante, non ho provato a fare neanche uno stallo, accontentandomi di fare il circuito classico e qualche passaggio basso. Anche così, a mezzo gas, il modello dà la sensazione di avere fra le mani un purosangue. Di tanto in tanto, quando la carburazione migliorava, si aveva l'impressione di una forte accelerazione. Di quelle che fanno pensare "OK, questo modello chiede tutto motore solo per certe manovre, ma in volo livellato è perfetto a mezzo gas". Dopo un po' il mio copilota (in realtà capopattuglia, perché ha un altro Macchi 205 Veltro identico al mio che costruirà appena finiti i lavori su un DG 800, e ha anche una quindicina d'anni di esperienza in più) ha cominciato a dire "meglio scendere prima che te lo dica lui, peggiorando quella carburazione". Perbacco. Passaggio basso, un altro passaggio basso sempre col timore fondatissimo che ridando gas il motore si fermasse del tutto, e infine scendiamo davvero. Sottovento con forse 1/3 di gas, riduco quasi tutto virando in base, bello dritto in finale veloce, ridò qualche tacca di gas fin quando sono sicuro di essere a inizio pista, caspita com'è veloce, via tutto via tutto. Si abbassa lentamente, il minimo è troppo alto, guardo la radio e tiro giù tutto il trim (nessun problema, il modello è ancora come sui binari). Sfioro lo stick e il modello si appoggia dolcemente e arriva alla fine della pista quasi fermo. L'ultima inerzia fa ancora in tempo a farlo appoggiare sul muso delicatamente, frenato dal primo filo d'erba del fuoripista. Torniamo ai box tutti contenti. Lascio raffreddare il motore pensando di lanciare ancora, ma un forte e graditissimo temporale estivo fa scappare tutti nella nostra "club house" (una tettoia).
Le uniche modifiche al kit hanno riguardato il piano orizzontale (aperto dal basso e rinforzato con classici "angoli" in tutti gli angoli, più raddoppio dei listelli del BE) e il carrello fisso (sostituendo le assurde placchette di plastica che dovrebbero reggere i carichi verticali in atterraggio, con rettangoli di compensato di betulla da 3mm incollati con epossidica e avvitati).
Nel complesso, un gran bel modello, buon volatore (l'originale era l'unico al livello dell'avanzatissimo Mustang) e attraente da vedere, che finalmente sta affiancando i suoi cugini Spitfire, Mustang, Corsair, Messerschmitt, P-40 ecc. in scatola di montaggio per i diffusissimi 40-46 2 tempi o 60-70 4 tempi con il miglior aereo italiano di quell'epoca. Un esempio? Due in particolare. Qualche foto e un paio di filmati di questo modello costruito oltrefrontiera sono visibili qui:
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qui:
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Roberto Ciuffoletti Gruppo Sportivo Aeromodellisti Bollate snipped-for-privacy@rcm.inet.it
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m.bianchi24
"m.bianchi24" wrote in message L'Air Loisirs fa ottimi modelli :-) Sono contento che abbia fatto anche un modello italiano e che voli bene adesso dacci dentro coi carrelli retrattili BUONI VOLI ! Natale
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Natale Novello
Grazie Natale è proprio così. Per i carrelli siamo già d'accordo di acquistarli per entrambi i modelli. Se poi riuscissimo anche a decollare e ritrarli contemporaneamente... Piccoli sogni. Ottimi voli anche a te. Roberto
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m.bianchi24

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