Missili e fulmini

Ho visto un documentario americano (Discovery ch.)
dove qualcuno tira dei missili nelle nubi temporalesche
per scatenare il fulmine. Molto spettacolare. Il missile
trascina un filo di rame che convoglia il fulmine tra la
nube e la base di lancio. Il missile è una robina da circa
un metro di lunghezza, 50 mm di diametro, così ad occhio,
caricato a polvere. Per sicurezza lo start viene dato a
distanza con una fibra ottica, mo penso che si potrebbe
usare anche un radiocomando. Sempre per sicurezza
gli addetti stanno dentro cabine metalliche, io penso
che un automezzo dovrebbe bastare.
Beh, insomma, che ne dite, si può fare?
Saluti
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Che nickname ha costui?
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Che nickname ha costui? ha scritto:
Per informazione: quali competenze tecniche specifiche hai in materia? Sei sicuro di saper valutare ogni singolo aspetto del fenomeno che faresti scaturire?
Penso che esistano modi molto più sicuri di divertirsi, più sicuri per gli altri soprattutto, e POI anche per se stessi.
Davide
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Davide C.
[quoto tutto e cross-posto su it.hobby.nautica]
"Davide C." ha scritto:
Perché, conosci qualcuno che abbia "competenze tecniche specifiche" su come far scoccare un fulmine a comando e nel posto dove vuoi?
Paura, eh? :-))
A parte gli scherzi, io sono anche un velista. Non so se avete un'idea di che cosa vuol dire trovarsi sotto un temporale in mare con un albero d'alluminio alto 15 metri. Quel che succede se ti colpisce un fulmine (e la probabilità ti sembra maledettamente alta, in quel momento) si sa solo per diffusione di leggende metropolitane e marinaresche. Con un aggeggio del genere, radiocomandando il tutto, si potrebbe finalmente saperne di più.
Saluti
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Che nickname ha costui?
Su come farlo in perfetta sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti, io, no. Di sicuro, ad esempio, so dirti che al GRTN hanno intere squadre di ingegneri che studiano fulmini e sovratensioni in genere in modo da gestire l'esercizio della rete elettrica entro certi margini di sicurezza.
Son contento di sapere che sei un velista, non so se sarai contento di sapere che sono un ingegnere elettrico e se hai idea della mole di studi che si effettuano in materia. Pur non avendo preso l'indirizzo energia riesco ad individuare in prima battuta già diverse questioni che un "non addetto ai lavori" forse non sa nemmeno che esistono. Hai valutato l'intensità del fulmine che vorresti far scoccare? In base a quale modello e tramite quale strumentazione? Hai valutato le differenze tra un fulmine "naturale" (per rottura/ionizzazione dell'aria) e quello che faresti scaturire tu mediante l'uso di un conduttore? Sapresti stimare l'andamento della corrente che fluisce a terra ed il tipo di dispersione? Oltre che distanza e profondità dovresti ritenere l'ambiente praticamente non interessato dal fenomeno? Sei sicuro che il metodo di radiocontrollo che vuoi usare sia esente con un certo margine di sicurezza da disturbi di ogni tipo in modo da evitare inneschi accidentali? Sapresti valutare l'efficienza del tuo autoveicolo usato come gabbia di faraday ed il suo coefficiente di penetrazione in queste condizioni? Sapresti valutare le eventuali interazioni con le linee elettriche aeree e sotterranee nei paraggi? e le interazioni con tutti gli altri "oggetti" che potrebbero essere interessati dal fenomeno (tubature, strutture edilizie in genere, alberi, etc.)? Sei in grado di valutare in anticipo se una cosa del genere produce danni a cose (un incendio, la rottura di un albero o di una struttura), persone e servizi (disturbi sulle trasmissioni quasi su ogni frequenza vista la non linearità della resistenza d'arco)?
queste sono solo le prime delle domande che io mi porrei volendo realmente realizzare il tuo "progetto", riflettendoci con calma sicuramente ne verrebbero fuori delle altre e, parlando con qualche esperto in materia, ne verrebbero fuori altre ancora.
Ragazzi, non si gioca con la corrente.
Detto questo, sei libero di fare quel che vuoi (nei termini di legge..), come ti dicevo nel precedente messaggio però abbi la premura di salvaguardare la salute e le cose degli altri.
Davide
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Davide C.
mai visto un albero danneggiato da un fulmine, ho lavorato in un cantiere ne ho visti un po di alberi e ho parlato con tanta gente di equipaggi con alberi anche di 30m, sono stato imbarcato ma su yacht a motore. Ma davvero succedono queste cose?
puoi vedere come si riduce il filo di rame, usano razzi grossi perchè pesa... un razzo del genere ti costa parecchio e motori in giro da usare senza patente sono rari e di solito li usano dopo un training con quelli piu piccoli. Non credo che ne trarresti un grande beneficio. Se proprio vuoi farlo usa un aquilone monofilo, il filo attaccalo a terra ;-) e stai lontano, per me è una follia. Ingo
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Ingo
Dunque... all'albero del fulmine frega poco o nulla, proprio perché è fatto di alluminio ha una conduttività molto elevata e il fulmine puoi scaricarsi senza impedimenti. Sono gli impedimenti quelli che creano problemi.
In termini più precisi, un fulmine può scaricare qualche decina di kA (kiloAmpére). Se il mezzo attraverso cui si scarica ha una resistenza bassa, ai sui capi si verrà a formare una bassa caduta di tensione e di conseguenza si riscalderà poco.
Per questi motivi sarei MOLTO più preoccupato di avere un albero in legno, il quale si scalda e si scalda parecchio, al punto di ESPLODERE ferendo persone o/o incendiandosi.
Quindi, posto che l'albero e il sartiame è sicuro, bisogna vedere il resto del tragitto fino all'acqua. Se l'albero è collegato con un bel cavone di rame al bulbo o a una placca di messa a terra va bene, perché il cavone e la placca incanaleranno il fulmine al posto giusto.
Se non c'è questo cavone, bisogna pensare che il fulmine cercherà il percorso più breve per arrivare all'acqua partendo dall'albero e dal sartiame. Se sei fortunato parte un arco che scivola attorno allo scafo e finisce in acqua bruciacchiandoti in modo più o meno grave lo scavo, altrimenti passa attraverso e fa un buco più o meno grosso.
Poi, questa è la teoria... coi fulmini la pratica è un po' meno deterministica... ci sono fulmini più o meno intensi, più o meno duraturi etc... e la sfiga è dietro l'angolo.
Però, è un mito da sfatare quello che essere un palo d'alluminio in mezzo al mare sia una situazione di estrema pericolosità.
Ciao!
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Daniele Orlandi
"Davide C." ha scritto:
Lo immagino. Come di ogni argomento tecnico-scientifico. Anche solo girando in rete si può tirar giù un bel po' di materiale. Tuttavia ti assicuro che per la barca a vela di vetroresina e albero metallico siamo nel pieno della leggenda. Mai visto uno studio serio. I manuali di nautica sono pieni di opinioni estemporanee assai poco scientifiche.
L'idea del missiletto che si tira dietro un filo di rame per innescare un fulmine atmosferico per crash-test e cose simili continua a sembrarmi una buona idea, sviluppabile con una sicurezza certamente maggiore che quella presente negli esperimenti di Benjamin Franklin e il suo aquilone. :-)) Tuttavia non mi risulta che al GRTN l'abbiano mai usato per collaudare un traliccio. Peccato, ti pare?
Mi sono rivolto a questo ng perché penso che qualcuno dei partecipanti sappia costruire il missile in oggetto, non certo l'esperimento con i fulmini.
Non ne ho idea. Pensi che sia dominabile in qualche modo? Anche dal documentario mi son fatto l'idea che bisogna prendere quel che viene. E quel che viene è dello stesso ordine di grandezza di quello che verrebbe al naturale.
Sempre dai filmati ho idea che il filo di rame, necessariamente di piccola sezione, serva giusto per innescare il fulmine che poi procede per ionizzazione come nel caso di quelli naturali. In alcuni casi sembra proprio che la scarica riesca a prendere una strada diversa e cada ad alcune centinaia di metri più in là. Questo ci dà un'idea di quali debbano essere le precauzioni da adottare.
Io ho in mente il mare, che per fortuna è grande. Trainare sul posto giusto, previsioni meteo alla mano, tramite uno di quei rimorchiatori da salvataggio, una barca da crashare, allontanarsi e radiocomandare la partenza del missile non mi sembra un'impresa poi tanto pericolosa. Meno pericolosa delle imprese di molti navigatori.
'Azz, mi è partito involontariamente il miss... Zatapunfete! :o)) La certezza non è di questo mondo, ma si possono costruire sicurezze ragionevoli, come nelle armi. Il pratica la partenza del missile è condizionata dall'AND di alcuni eventi.
Vuoi dire che la decantata sicurezza delle auto nei confronti dei fulmini è pubblicità menzognera? :o)
Ragionevoli obiezioni. Il mare è la risposta che ho. Magari fuori dalle acque territoriali, così ci togliamo anche i fastidi burocratici.
Ciao e grazie!
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Che nickname ha costui?
"Ingo" ha scritto:
Bisogna ammettere che essere colpiti da un fulmine è un evento molto poco probabile. Però negli USA c'è addirittura un club dei sopravvissuti da fulmine e nei nostri campi da calcio l'evento non è stato poi così raro.
Ma quando sei in navigazione o in rada con un albero metallico e un bel temporale, i calcoli delle probabilità ti consolano poco. Il primo pensiero che corre è che il fulmine fa la strada elettrica più breve, che il mare è piatto e che la punta del tuo albero offre la giusta scorciatoia. Ho idea che nel nostro paese succeda poco perché:
- si naviga poco a vela. - nella navigazione sotto costa l'orografia italiana offre facili punti di scarica terrestre, oltre che attirare verso i monti i temporali stessi. - nelle marine c'è quasi sempre un edificio più alto con parafulmine.
Ho sentito parlare (sempre solo parlare, mai un documento) di barche a vela colpite ed affondate nel golfo del Leone (lì la costa è molto bassa) e nelle isole caraibiche.
C'è una patente?
L'ha già fatto Benjamin Franklin. :o)) Il razzo, rispetto l'aquilone o il pallone sonda, ha il vantaggio di poter scegliere il momento.
Ciao e grazie!
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Che nickname ha costui?
ciao
però recentemente (un paio di mesi fa..) in sicilia uno c'è rimansto perche stava pescando con una bella canna in carbonio sulla riva..... si è preso un filmine e pil poveretto è morto :-((( il suo amico vicono ha riportato anche lui scottature varie..... quindiè sfatare un po' che i vari pali e e alberi,canne al mare siano quasi sicuri.....
Poi a prescindere dalla sicurazza/periolosità del'esperimento, come si fa a capire quando è il momento giusto per far partire il razzo ?? e quanto deve salire ?? 100-200-300M ?? il filo anche se molto fino a quel punto inizia a pesare.....
Ciaooooo
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il Zott
"il Zott" wrote in message
Un momento ! Prima di tutto su qualsiasi canna in carbonio e' scritto di non pescare MAI vicino a cavi ad alta tensione e quando c'e' un temporale,poi il poveretto la teneva in mano e' logico che il fulmine lo abbia attraversato...per vedere delle cose assurde su internet basta cercare con google wandergraaf generator c'e' gente (gli americani sono folli)che e' arrivata a provocare delle scariche da 1 milione di volt e spiega anche come fare ! Natale
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Natale Novello
Ciao
è vero c'è sempre scritto....
.per vedere delle cose assurde su internet basta
hi hi hi io ne avevo fatto uno simile il mio era più un rocchetto di Ruhmkoff reinterpretato in chiave moderna (con un transistor e un trasformatore di riga di un tv modificato....), ma pure lui faceva bei archi sul 1,5-2cm e ci si accendevano perfino le sigarette... stavo talmente in fissa che lo portai addiruttura all'esame di fisica alla maturità terrorizzando i vari membri della commissione :-))))))) poi con una normale lampadina appoggiata ad un polo si creava la classica palla con i fulmini :-)) moooolto fico :-)
Ciaoooo
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il Zott
"il Zott" ha scritto:
Nel documentario, che spero di rivedere e registrare, (Mi sembra che si intotili semplicemente "Fulmini", Discovery Channel, su Sky sat) facevano una misura a terra che mi è sembrato di capire definissero "campo elettrico a terra". Tra me e me, mi sono immaginato di misurare con un galvanometro la differenza di potenziale tra un dispersore di terra e una piastra ad una decina di metri d'altezza. Se tra la nube e la terra c'è qualche milione di volt, a dieci metri di altezza si misurerà qualche cosa, o no?
Ah, saperlo! Però pensavo di più. Io, ad un aquilone Madiot, 1000 m di filo son riuscito a darglieli (senza temporale, neh! :-))
Nel documentario si vedeva un rocchetto di circa 20 cm di diametro, dal peso apparente non superiore al chilo. A parità di resistenza elettrica, dovrebbe andar meglio l'alluminio. Mi chiedo se non sia possibile fare una scia conduttiva o ionizzata, così non ci sarebbe bisogno del filo.
Ciao!
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Che nickname ha costui?
E' diverso perche' per arrivare a terra la corrente deve passare attraverso di te, in quanto la canna la tieni in mano ;-)
Ciao, Andrea
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lombafly
sono calssificati come esplosivi i motori seri, comque so poco della legislazione in italia, posso dircti che in america per fare lanci seri devi mandare la traiettora e altri dati alle torri di controllo.
L'acquilone mica va su subito col rame, il filo di rame viene fatto salire e scendere a piacimento. Ingo
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Ingo
Il Wed, 30 Mar 2005 08:54:32 GMT, hai scritto:
Vallo a dire al tizio della troupe di Mel Gibson che e' sopravissuto a "qualche" fulmine (piu' di uno) durante le riprese di "La Passione"...Ci dovrebbe essere un riferimento nei titoli di coda a riguardo. Ciao.
L'incredibile non l'ho mai fatto. L'impossibile non sono in grado di farlo. I miracoli? Non esistono...
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Vidal Michele
"Ingo" ha scritto nel messaggio news:4249d67f$0$8090$ snipped-for-privacy@news.tiscali.it...
Sono velista anche io. Assolutamente possibile. I piu' pericolosi sono gli alberi in carbonio...
-- Ciao da Marco m&m. snipped-for-privacy@libero.it
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Marco m&m

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