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Aug 26, 2003 4 Replies

Thunder Tiger TS-4N



Automodello al microscopio e prova



È un mezzo particolarmente adatto a chi si avvicina per la prima volta al radiocomando con motore a scoppio, infatti oltre ad essere un automodello semplice nella messa a punto, si dimostra molto affidabile. Nella confezione troviamo l'automodello premontato ad esclusione degli ammortizzatori, del filtro motore e delle tiranterie, le quali saranno poi adattate in base al radiocomando che si andrà ad installare. La confezione è completata dalla carrozzeria, naturalmente da verniciare e completare con gli adesivi.

AMMORTIZZATORI Il montaggio degli ammortizzatori richiede alcuni minuti, il lavoro è facilitato da un'ottima spiegazione che troviamo a pagina cinque del manuale di istruzioni. Iniziamo inserendo i due o-ring nel corpo centrale. Da notare che le canne sono in alluminio, fatto abbastanza raro nelle scatole di montaggio in questo formato. La tenuta per la pressione dell'olio viene assicurata inserendo una rondella in plastica per evitare un movimento anomalo degli o-ring durante il funzionamento, il tutto va completato con una ghiera sempre in alluminio. Prepariamo ora gli steli con il pattello; nella stampata ne troviamo ben tre, a uno, due e tre fori. Per la nostra prova utilizziamo il piattello standard a due fori, una volta fissato allo stelo con due seger viene inserito nella canna, e siamo pronti al riempimento della stessa con dell'olio al silicone. Per l'anteriore utilizziamo una gradazione di 300 mentre per il posteriore inseriamo del 200 come da manuale. Seguendo poi attentamente le istruzioni completiamo l'ammortizzatore avvitando la ghiera superiore completa della menbrana e del tappo, tenendo sotto controllo il troppo pieno dell'olio nella canna, terminiamo con il collarino, la molla ed il piattello di tenuta della stessa.



VERIFICA GENERALE Prima di installare i servocomandi procediamo ad una verifica di tutta la viteria, essendo un modello pre-montato è logica una controllatina. Il nostro è stato montato perfettamente, ma la verifica è un passaggio obbligato nei modelli premontati: la sicurezza del montaggio prima di una prova in pista è sempre dovuta. Smontiamo anche i differenziali, all'interno dei quali è stata inserito del grasso. Lo riteniamo più che sufficiente per la prima uscita in pista per poter provare il nostro mezzo completamente di scatola e dare un giudizio prima di eventuali modifiche che si potranno apportare in seguito. Unico neo da segnalare, non di particolare rilevanza, la mancanza nella confezione dell'olio per ammortizzatori.



COMPLETIAMO IL MODELLO Installiamo gli ammortizzatori sul modello, nei braccetti troviamo già inseriti i punti di attacco, quindi ci affidiamo a queste misure, procediamo con il filtro motore, per una maggiore sicurezza lo fissiamo con una fascetta al carburatore, facendo attenzione che lo stesso è disossato dal centro, al fine di facilitare il passaggio della tiranteria al carburatore. Non dimenticare di inumidire con olio per filtri le spugnette in dotazione, prima di inserirle nel corpo filtro. Passiamo all'istallazione dei servocomandi e ricevente. Nella confezione troviamo la squadretta che verrà utilizzata sul servocomando acceleratore/freno, intelligentemente è stata dotata di inserti per l'alloggiamento in tutti i servi in commercio. Per la squadretta dello sterzo possiamo utilizzarne una della confezione del radiocomando. Il centraggio della tiranteria sterzo viene facilitato dai dx/sx di cui è dotato l'automodello. Questa finezza, al momento della prova, renderà più semplice qualsiasi modifica per renderlo più performante e adattarlo alla nostra guida e alla pista dove andremo a provarlo.



LA CARROZZERIA Nella confezione in nostro possesso troviamo la carrozzeria Alfa 156, con tutte le decals per renderla più simile a quella vera. Le decals sono proprio un'idea fantastica: sono addirittura pretagliate, come le mascherature dei vetri. Quindi dopo aver ritagliato la carrozzeria e averle dato una bella lavatina per sgrassarla, passiamo alla verniciatura. Per una questione di tempo, abbiamo solo verniciato la carrozzeria senza preoccuparci troppo delle decals: non vedevamo l'ora di poter provare l'automodello in pista.


LA PROVA



Per la prova ci rechiamo sulla nuova minipista di Invorio a circa tre chilometri dall'uscita dell'autostrada di Arona, particolarmente adatta a tutti gli automodelli in scala 1/10 sia elettrici che a scoppio. Prima di dare accensione al motore ci preoccupiamo di far arrivare al carburatore la miscela. Il motore non è molto compresso e la messa in moto avviene con rapidità; facciamo comunque "girare" il motore per alcuni minuti, un minimo di rodaggio non fa mai male. Ora siamo pronti per i primi giri in pista, per i quali iniziamo con il mezzo assettato come da istruzioni. In effetti si comporta abbastanza bene, ma di sicuro possiamo tirare fuori qualcosa in più. Da tenere presente che con un serbatoio abbiamo girato per ben 10 minuti. Il mezzo non è provvisto di cambio e nei rettilinei se ne sente proprio la mancanza. Alla prima fermata, facciamo delle piccole modifiche, chiudiamo leggermente il camber posteriore di mezzo grado, spostiamo il caster anteriore inserendo tutti gli spessori anteriormente al braccetto, a questo punto siamo pronti per il secondo serbatoio. Rientriamo in pista, in effetti la differenza si sente, con il caster modificato il mezzo è nettamente meno sovrasterzante, inserisce meglio nelle curve e la esse centrale della pista riusciamo a prenderla quasi in pieno. Poco dopo arriva in pista un ragazzo con una TS4-N, dotata di cambio: in effetti, con questo unico optional aggiuntivo, la velocità è notevolmente superiore, soprattutto in rettilineo. In più utilizza gomme in spugna; ha appena ritirato dal vicino negozio le nuove Enneti in spugna e bisogna dire che è tutto un altro girare. L'automodello è davvero divertente, con poche modifiche abbiamo girato tutto il pomeriggio senza difficoltà e senza accorgerci abbiamo consumato quasi un litro di miscela. Sinceramente non ci aspettavamo una simile performance da un modello con un costo accessibile a tutti, considerando anche che se volessimo dotarlo di cambio la spesa si aggira sui 74 Euro. La nostra intenzione è quindi di dotarlo di cambio e del motore sempre a scarico laterale, ma senza strappo con la nuova marmitta distribuita da Sabattini Cars.


Ti spezzi ma non ti spieghi, eh? Ma va a ciapa' i ratt! ;-)

-- Luca Beato -

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Ho letto tutto avidamente e vorrei sapere una cosa: questo modello può essere anche competitivo se usato in pista nelle gare? Che velocità massima riesce a raggiungere senza cambio? Le sue caratteristiche la rendono paragonabile alla Kyosho V-One S (che costa abbastanza di più) o è inferiore?

Ciao, ReX

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